Dintorni

MONDOVI' (CN)

Mondovì, il principale centro del Monregalese, è una fantasia di dislivelli immersa nel verde. Due rioni contrapposti - il più antico ed il più recente - si fronteggiano, il primo dall'alto di un colle, il secondo adagiato su un altopiano, e in mezzo, lungo il torrente, la parte bassa della città. Piazza, l'antico borgo abbarbicato al colle più alto, accoglie il visitatore con la complicità delle sue cortine di case che si snodano sinuose lungo i fianchi del colle. Sul bacino gotico di Piazza Maggiore, il cuore della città, si affacciano superbi palazzi nobiliari. Di straordinaria bellezza è anche la cattedrale barocca, dedicata a S. Donato, realizzata dall'architetto monregalese Francesco Gallo a metà del Settecento. Nel Vescovado sono custoditi quattro arazzi rappresentanti episodi tratti dalle Storie di Tito Livio e realizzati nel Seicento su cartoni del Rubens, ma anche un Crocifisso in avorio attribuito al Bernini. Altri tesori attendono il visitatore nel rione di Piazza: la Chiesa della Misericordia e di S. Chiara del Gallo, la Sinagoga, la casa natale di Giovanni Giolitti, la Cittadella voluta da Emanuele Filiberto nel 1573 sulle rovine della Cattedrale rinascimentale... Da Piazza Maggiore si raggiunge la sommità del colle, su cui è adagiato il giardino del Belvedere, un angolo di grande suggestione, da cui si godono 360° di vista mozzafiato sull'intero arco delle Alpi Marittime, sul Monviso, sulla pianura e sulle dolci ondulazioni delle Langhe. Al centro del giardino sorge la trecentesca Torre Civica, simbolo della città, caratterizzata dalla merlatura ghibellina e dai quadranti di un grande orologio: all'interno sono ospitate diverse sezioni espositive che ripercorrono la storia degli orologi, da quelli elettronici ed elettrici a quelli meccanici. Appena fuori da Piazza sorge la Cappella di Santa Croce, in cui sono conservati affreschi quattrocenteschi di rara suggestione. Il rione di Breo, lungo il torrente Ellero, racchiude altri importanti monumenti, la Chiesa di San Filippo, mirabile esempio di barocco piemontese e la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, realizzata a più riprese fra il 1449 ed il 1755, impreziosita dalla cupola del Vittone e caratterizzata dalla scenografica scalinata: sulla sommità della facciata, riparato da un elegante baldacchino, siede il Moro, un automa realizzato nel Settecento che allo scoccare delle ore si alza per batterle col martello che impugna nella mano destra, ed ora diventato la maschera ufficiale di Mondovì. Da Breo un ombroso viale di platani conduce a Carassone, che offre al visitatore la quiete dei suoi bassi portici medievali e l'imponenza silenziosa della torre quadrata di S. Evasio. Poco fuori Carassone è la Cappella di Santa Maria delle Vigne, che nell'abside conserva affreschi del Quattrocento. Dal lato opposto rispetto a Carassone, le vie che lasciano Breo si inoltrano nei rioni del Rinchiuso e del Borgato, rioni antichi che che parlano di una vita operosa. Mondovì è infatti famosa anche per l'artigianato locale, frutto della tradizione di lavoro delle sue botteghe. Fra le produzioni più apprezzate e caratteristiche sono le raffinate ceramiche decorate a mano, il cui soggetto più classico è il gallo, divenuto emblema della produzione monregalese. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.

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FONDAZIONE ACADEMIA MONTIS REGALIS ONLUS
La Fondazione Academia Montis Regalis Onlus svolge dal 1992 attività formativa, concertistica e discografica nel campo della musica barocca e classica secondo criteri storici e con l'utilizzo di strumenti originali. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.

MUSEO DELLA CERAMICA
Il Museo della Ceramica di Mondovì, collocato nel settecentesco Palazzo Fauzone di Germagnano, ospita l’allestimento permanente delle collezioni ceramiche distribuite nelle 17 sale dei piani nobili del Palazzo: sono esposti oltre seicento pezzi ceramici distribuiti su quasi 600 metri quadrati. Le sale espositive, ricche di affreschi, stucchi, tappezzerie, specchiere, camini, sapientemente restaurati, si affacciano con una vista superba su Piazza Maggiore, sulle Alpi Marittime e sulle colline delle Langhe. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.

MONDOVI’ CAPITALE INTERNAZIONALE DEL VOLO AREOSTATICO
A Mondovì è tradizione iniziare l’anno con le mongolfiere del Raduno Aerostatico dell’Epifania: ogni anno i piloti, provenienti in larga parte dalla Gran Bretagna ma anche da tante altre nazioni, si ritrovano per questo appuntamento ufficiale di competizione ma anche di divertimento e socializzazione, vista l’atmosfera particolarmente rilassata che si è creata nel corso degli anni. Un vanto per Mondovì e per Giovanni “John” Aimo, organizzatore del raduno, istruttore dei tanti inglesi che qui ritornano a volare, e vero e proprio fondatore dell’attività aerostatica non solo locale ma italiana. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


ATTRATTIVE DI MAGGIOR INTERESSE

SANTUARIO DI VICOFORTE - COMPRENSORIO MONDOLE' SKI - CITTA' DI SALUZZO
ABBAZIA DI STAFFARDA - CASTELLO DI RACCONIGI E PARCO
 


VICOFORTE (CN) - a 8 minuti

SANTUARIO DI VICOFORTE
Il Santuario di Vicoforte è una chiesa monumentale tra le più importanti del Piemonte, e la sua cupola ellittica è la più grande di tale forma al mondo. La parte inferiore dell'imponente costruzione, iniziata nel 1596 dall'architetto Ascanio Vitozzi, presenta le caratteristiche tardo rinascimentali. In alto l'imponente tamburo che sorregge la cupola ellittica, opera dell'architetto Francesco Gallo fu costruito attorno al 1710 e si erge imperioso a definire il corpo centrale della splendida costruzione. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.

MUSEO DEL CIOCCOLATO
All’interno del Museo del Cioccolato, creato dal pasticcere Silvio Bessone di Vicoforte, i curiosi possono vedere veri alberi del cacao, oggetti e strumenti per la lavorazione del cacao e molte altre curiosità raccolte dal maestro cioccolatiere piemontese nei suoi viaggi nelle terre del cacao. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


FRABOSA SOTTANA (CN) - a 12 minuti

LE GROTTE DEL CAUDANO
Le grotte del Caudano furono scoperte nel dicembre 1898 durante la costruzione del serbatoio per l'acquedotto della centrale idroelettrica di Frabosa Sottana. La squadra d'esplorazione risalì il piccolo corso d'acqua sotterraneo fino a scoprire un'ampia cavità ricchissima di concrezioni calcaree, alla quale seguivano altri numerosi antri comunicanti fra loro. Dopo un'approfondita e accurata esplorazione da parte di alcuni esperti in materia, non si esitò a giudicare le grotte del Caudano le più estese d'Italia e le più ricche di stalattiti e stalagmiti. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


BASTIA MONDOVI’ (CN) - a 14 minuti

CHIESA DI SAN FIORENZO
La chiesa di San Fiorenzo, un autentico gioiello dell'arte gotica, venne costruita sulla tomba del Santo agli inizi del II° millennio, come testimonianza tangibile di una fede profonda, tramandata per generazioni. La sua semplice struttura racchiude all'interno un ciclo di affreschi così straordinario ed imponente da lasciare stupefatto il visitatore. Sono ben 326 mq. di affreschi realizzati a più mani dalle migliori scuole popolari del XV secolo: pareti policrome, arte semplice, spoglia di orpelli ma ricca di misticismo e di profonda religiosità; una "Bibbia dei poveri" che, attraverso le storie dei Santi, della Vita e della Passione di Cristo, del Paradiso e dell'Inferno, si fa catechesi per istruire, ammaestrare e confortare non solo la gente semplice della comunità rurale di allora, ma anche l'incantato visitatore di oggi. Gli affreschi portano la data del 24 giugno 1472. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


VILLANOVA MONDOVI’ (CN) - a 17 minuti

GROTTA DEI DOSSI
Una meraviglia della natura tornata a nuova vita grazie alla sapiente sistemazione di fasci di luce che esaltano la bellezza delle concrezioni e fanno emergere in tutto il loro splendore, discreto e solenne, aspetti finora sconosciuti di questo labirinto sotterraneo. Si presenta come una spettacolare successione di corridoi e sale decorate con concrezioni policrome dalle sfumature più incredibili che ne fanno la grotta più colorata d’Italia. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


MOROZZO(CN) - a 20 minuti
Il Comune di Morozzo è situato ad un’altitudine compresa tra i 392 e 485 metri. Il Cappone di Morozzo, prodotto tipico di questa zona, è stato riconosciuto come presidio Slow Food. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


 


CARRU’ (CN) - a 20 minuti
Carrù è situato all'inizio della Langa. La Fiera del Bue Grasso si tenne per la prima volta nel 1910 su iniziativa del Comizio agrario di Mondovì. La fiera si svolge tutti gli anni il secondo giovedì del mese di dicembre e coinvolge migliaia di persone mischiando le antiche tradizioni con il legame indiscutibile dell'uomo con la terra. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


ROCCAFORTE MONDOVI’ (CN) - a 22 minuti

FRAZIONE DI LURISIA - TERME DI LURISIA
È un minatore del 1900 il vero protagonista della storia di Lurisia: si deve a lui la scoperta dell’acqua quando per caso colpì una vena sorgiva estraendo le “lose” nella grotta del Nivolano. Acqua buona da bere, con la quale i minatori iniziarono a lavarsi piaghe e ferite accorgendosi che queste si rimarginavano in brevissimo tempo. Le doti “miracolose” della sorgente attirarono curiosi, ma anche medici e ricercatori che studiarono le caratteristiche dell’acqua e ne attestarono le qualità medicamentose e benefiche. Fu così che nel 1940 nacque lo Stabilimento Termale Lurisia, un luogo di vacanza e di benessere, meta prediletta dei grandi personaggi dell’epoca. Il successivo imbottigliamento e la vendita dell’acqua portò le qualità salutari della Fonte Santa Barbara di Lurisia sulla bocca di tutti. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


CHIUSA DI PESIO (CN) - a 25 minuti

COMPLESSO MUSEALE E CENTRO STUDI G. AVENA
Il Complesso Museale e Centro Studi Cav. Giuseppe Avena ha sede nell'antico Palazzo Comunale di Chiusa Pesio e si compone di quattro diverse sezioni: Collezione della Regia Fabbrica de' vetri e cristalli, Collezione delle Ceramiche, I Bronzi del Monte Cavanero e la Documentazione storica sulla resistenza. Il complesso è una costruzione di impianto quattrocentesco, in pieno centro storico, all'incrocio fra Via Mazzini e Piazza Cavour, dove si trova il Palazzo del Marchese, attuale sede comunale. Il Palazzo è caratterizzato dalla grande torre civica quadrata, che si erge sugli edifici circostanti, e dalle bellissime stanze interne, molte delle quali conservano soffitti a botte affrescati. Di particolare interesse un affresco seicentesco raffigurante l'Immacolata Concezione. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


COMPRENSORIO MONDOLÉ SKI - a 25-40 minuti

Situato sulle Alpi Marittime, il Mondolé Ski è il bacino sciabile più ampio della Provincia di Cuneo. Si tratta del paradiso dello sci, ma anche in estate offre divertimento a 360°. L’area comprende le stazioni sciistiche di Artesina, Frabosa Soprana e Prato Nevoso. Il comprensorio offre oltre 130 km di piste da discesa e 1 di sci di fondo per sciatori di ogni livello con oltre 31 impianti di risalita, 1 snowpark e piste riservate per gli appassionati di snowboard, 1 impianto notturno, aree giochi sulla neve riservate ai bambini con gonfiabili e campi scuola. Il territorio offre 4.500 posti letto complessivi, ristoranti, locali tipici, bar, discoteche, ristori sulle piste, baite e rifugi, 2 musei dedicati alle tradizioni locali e alla civiltà contadina, servizi e attività commerciali degne di una grande città. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.

ARTESINA
Con piste mozzafiato e i suoi tanti e caratteristici rifugi, è una stazione sciistica moderna, dotata di impianti continuamente rinnovati.

PRATO NEVOSO
E’ una stazione all'avanguardia con una spiccata vocazione per il turismo familiare.

FRABOSA SOPRANA
E’ un paese al servizio dello sci che “vive” 365 l’anno, con una comunità radicata, una storia, un tessuto sociale, negozi, servizi, una biblioteca, che nella stagione invernale raddoppia i suoi abitanti e si trasforma in una località sciistica molto frequentata.


FRABOSA SOPRANA (CN) - a 26 minuti

GROTTA DI BOSSEA
La Grotta di Bossea costituisce il settore terminale di una grande sistema carsico che si sviluppa nel Comune di Frabosa Soprana, a 836 m di quota. Si tratta di una fra le più belle ed importanti grotte turistiche italiane per varietà di concrezioni, grandiosità d'ambienti ricchezza d'acqua e laghi sotterranei. Le imponenti dimensioni, le altezze vertiginose, le pareti a strapiombo, i vasti soffitti intagliati a spigoli vivi, i dirupi, gli anfratti, i macigni ciclopici precipitati dall’alto ne costituiscono gli aspetti prevalenti. Esplorata nel 1850, illuminata e attrezzata per le visite, si estende per oltre 2 Km, con un dislivello di oltre 200 m. Nel salone del tempio è esposto lo scheletro completo di un ursus speleo che popolò le grotte del cuneese fino a 15 mila anni fa. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


DOGLIANI (CN) - a 32 minuti
L’economia del paese è principalmente legata alla valorizzazione delle risorse enogastronomiche locali. La Dogliani contemporanea unisce al piccolo artigianato un'economia prevalentemente agricola: la zona collinare ha favorito la coltivazione a vigneto, rendendo il paese rinomato per la produzione del famoso vino Dolcetto di Dogliani. Per i vignaioli della Langa doglianese i cinque secoli di storia del loro vino non costituirebbero motivo di orgoglio se oggi il Dolcetto di Dogliani non fosse presente in tutti i luoghi dove si tratta vino di qualità. In tempi che fanno registrare mutamenti repentini nelle mode di consumo e nuove esigenze nel modo di intendere il vino, il Dolcetto continua a piacere. Piace ai consumatori esigenti, piace a quelli che giudicano il vino con il metro del proprio gusto personale. Senza tradire un solo giorno della sua storia ed un solo attimo della sua tradizione, il Dolcetto di Dogliani primeggia nell'accondiscendere alle nuove tendenze ispirate a consumare vini freschi e giovani. In questo senso il Dolcetto di Dogliani riafferma le sue caratteristiche di vino amico, uno dei vini italiani più internazionali, un rosso di notevole concentrazione, austero, ricco, colorato, che richiede addirittura un certo affinamento per esprimere tutte le sue potenzialità. Accanto al vino, gli altri elementi del territorio oggetto di percorsi di valorizzazione e promozione dell’area sono: l’artigianato (promosso durante l’Antica Fiera della ciliegia in primavera); la cisrà, una minestra di ceci e trippe (Fiera dei Santi e Settimana gastronomica della Cisrà a inizio novembre). Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


MONFORTE (CN) - a 35 minuti
Monforte d'Alba fa parte degli 11 comuni di produzione del vino Barolo. Il nome deriva dalle mura del castello che ne cingevano la sommità (Mons Fortis) e l'abitato medievale. Il nucleo storico di Monforte, disposto a ventaglio e arroccato attorno all’antico campanile (ciò che resta della vecchia parrocchiale), pulsa di rinata vita dopo i recenti restauri che hanno interessato molti palazzi nobiliari e borghesi. Una passeggiata nelle sue viuzze medioevali che salgono ripide, una sosta nei suoi locali di ristoro o nei suoi alberghi, dimostrano come questo centro di Langa, già noto nella seconda metà del Novecento per la sua gastronomia, abbia valorizzato il suo centro storico con molta attenzione al restauro e al recupero funzionale dei suoi edifici. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


BAROLO (CN) - a 40 minuti
Barolo è il paese del vino nel senso strettissimo del termine: la sua presenza si respira infatti a ogni angolo di strada. E il Barolo vino, che non è come tutti gli altri, fa di Barolo paese un po' una sorta di "luogo sacro", cui gli adepti del culto pagano del vino dovrebbero di tanto in tanto rendere omaggio con un "pellegrinaggio". Questo auspicio si è già tradotto da alcuni anni in realtà, facendo crescere lentamente un'attività turistica in grado di dare un significativo valore aggiunto all'economia locale. Questo non pare comunque avere alterato né il carattere tranquillo delle genti di qui né il loro ritmo di vita. Non stupitevi dunque se Barolo, diversamente da altri luoghi divenuti improvvisamente celebri per il vino, è ancora un paese di proprietà dei suoi abitanti: questo carattere lo si può riscontrare recandosi dal panettiere o in farmacia, dove non è inconsueto attendere per alcuni minuti il proprio turno mentre la persona davanti a voi sta ragguagliando l'esercente sullo stato di salute di qualche suo caro. In questi casi non fatevi prendere dalla fretta o dall'impazienza ma lasciatevi cullare dal ritmo, dolce come le tante colline che circondano questo magico borgo. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


BRA (CN) - a 40 minuti
Bra assurse al rango di città nel 1760 su decreto di Carlo Emanuele III. Nel frattempo anche il castello di Pollenzo entrò a far parte del patrimonio sabaudo, divenendo luogo di soggiorno della famiglia reale. Il Settecento fu anche il secolo che vide la città di Bra espandersi e fiorire sotto il profilo architettonico grazie alla presenza in città dell’eminente figura dell’architetto Bernardo Antonio Vittone che realizzò qui due assoluti capolavori dell’arte tardo-barocca: la tondeggiante facciata del Palazzo Municipale e la Chiesa di Santa Chiara. Oggi la città dispone di aziende che in svariati settori hanno saputo superare i confini nazionali ed ha enfatizzato ancor più il proprio ruolo di centro di scambi divenendo luogo di intermediazione nel commercio delle produzioni orticole autoctone, delle produzione vitivinciole, zootecniche e della ricca filiera agroalimentare delle zone di Langa, Roero e pianura cuneese. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.

POLLENZO (CN)
Pollenzo è una frazione del comune di Bra. L'antica Pollenzo, la città romana di Pollentia, già citata da Plinio, venne fondata nel II secolo a.C. Il re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia promosse una grande trasformazione del borgo di Pollenzo e del castello omonimo tra il 1832 ed il 1848. Oggi è la sede principale dell'Università di Scienze Gastronomiche. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


PAMPARATO (CN) - a 40 minuti
Pamparato posto a 816 m di altitudine, si trova adagiato e sparso tra boschi silenziosi di castagni, dove la Val Casotto si allarga a conca per la confluenza con la Val Limona. Ha tradizioni più che millenarie, documentate da monumenti di epoca variabile fra il X e il XVIII secolo: tre castelli, una certosa, ventisette chiese e cappelle. Il paese conserva, incontaminata dal cemento, la sua architettura antica. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


GRINZANE CAVOUR (CN) - a 40 minuti
Il nome del piccolo borgo rende omaggio dal 1916 allo statista risorgimentale Camillo Benso conte di Cavour, che di Grinzane fu sindaco per diciassette anni: nominato tale nel maggio 1832, a ventidue anni, mantenne la carica fino al febbraio 1849. Il paese è dominato dall'imponente castello medioevale sede dell'enoteca regionale e già centro della tenuta agricola di proprietà della famiglia Cavour, dove trova sede anche l'omonimo premio letterario. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


CARAGLIO (CN) - a 50 minuti

FILATOIO DI CARAGLIO
Il Filatoio di Caraglio è la "fabbrica da seta" più antica d'Europa e rappresenta un caso unico nel contesto produttivo del Piemonte seicentesco. Costruito in due anni (1676-1678) da Giovanni Girolamo Galleani, ha l'aspetto di una dimora fortificata ed ospitava al suo interno i "fornelletti" per la trattura e i "mulini da seta" per la torcitura del filato, esportato in tutta Europa. Oggi il Filatoio, oltre ad ospitare un centro congressi e ad una vetrina del territorio, si anima grazie a due forti vocazioni. Con il restauro sono stati ricostruiti gli imponenti torcitoi da seta e sono stati recuperati il filatoio, la filanda e gli ambienti abitativi. Il complesso costituisce il primo nucleo del Museo del Setificio Piemontese, in fase di espansione, che propone, inoltre, mostre temporanee sul tema della seta e dei tessuti. La seconda anima del complesso edificio è costituita dall'attività espositiva internazionale. I suggestivi spazi accolgono capolavori d'arte contemporanea e del passato. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


SERRALUNGA D’ALBA (CN) - a 50 minuti
Il castello, con la sua bellissima sagoma protesa verso l’alto, domina il borgo di Serralunga che si allarga i suoi piedi, con una ragnatela di stradine disposte a raggiera. Il luogo è molto antico ed ha quasi mille anni di vita, quando all’inizio del secondo millennio su questo colle venne costruita la torre quadrata, a difesa e a simbolo di possesso. Verso la metà del XIV secolo sorse il castello odierno, restaurato nel 1950 per volere del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Il paese è circondato da celebri vigneti a nebbiolo da Barolo, mentre nelle sue cantine si affina il “re dei vini” per la gioia dei grandi intenditori di tutto il mondo. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


SALUZZO (CN) - a 50 minuti
Situata a valle del Monviso, Saluzzo rappresenta uno splendido esempio di architettura medievale piemontese conservando, stretta nel circuito delle antiche mura, le caratteristiche urbanistiche di diverse epoche. Capitale per ben quattro secoli di un marchesato indipendente, le numerose testimonianze del suo nobile e ricco passato ne confermano il ruolo di città d’arte. Eredità degli antichi fasti di piccola capitale, la città svolge tuttora una fondamentale funzione di riferimento a beneficio dell’area circostante, con una concentrazione di servizi: l’ospedale, il tribunale, le istituzioni scolastiche, la stazione ferroviaria, le fiere e le numerose manifestazioni a carattere artistico e culturale. Saluzzo si distingue inoltre per essere al centro di una fertile campagna altamente specializzata nel campo frutticolo. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


RACCONIGI (CN) - a 54 minuti

CASTELLO DI RACCONIGI E PARCO
Il Castello Reale di Racconigi era residenza ufficiale del Ramo dei Savoia-Carignano e sede delle "Reali Villeggiature" della famiglia reale d'Italia nei mesi estivi e autunnali. Fa parte delle Residenze Sabaude entrate nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO. Fa parte anche del sistema dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte e si presenta come un'imponente palazzo in mattoni rossi e tetti a pagoda, orientaleggianti, a più padiglioni. Dimora autunnale preferita di Carlo Alberto di Savoia e di tutti i re d'Italia della dinastia sabauda, è ora un frequentato polo culturale e museale. Il castello si affaccia a nord verso un imponente parco, di circa 170 ettari delimitati da un muro di cinta lungo in totale 6 km, progettato nel XVII secolo sui progetti inviati dal parigino André Le Notre nello stile alla francese, vale a dire costituito da lunghi viali e una rete di sentieri dallo sviluppo complessivo di 25 km, bacini d'acqua (tra cui un lago di 18 ettari di superficie) e aiuole fiorite. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


ALBA (CN) - a 58 minuti
Alba è la capitale storica ed economica delle Langhe. Sorge per gran parte sulla riva destra del fiume Tanaro, su una vasta conca pianeggiante circondata dalle splendide colline ricche di vigneti delle Langhe e del Roero. La città possiede salde radici storiche, grazie soprattutto alla sua storia gastronomica: i tartufi con le sue botteghe, la pasticceria, il vino con le sue enoteche fanno da corollario ad un centro storico ancora intimamente in stile medioevale. Per comprendere tale realtà bisogna percorrere al sabato via Maestra fino alla piazza del Duomo per godere delle grandi varietà offerte dal mercato settimanale, oppure nell'antica piazza delle Erbe. La grande fortuna di Alba è il commercio del tartufo, il suo profumo caratteristico pervade tutta la città, ma in modo particolare nella Galleria della Maddalena dove gli acquirenti provenienti da tutta Italia e non solo si lanciano in un gioco di scambi gratificanti. Il rito di contrattazione delle trifole tutto giocato sull'olfatto, sul palpeggiamento, sapendo che ogni cercatore ha battuto con pazienza numerosi sentieri sotto il chiaro di luna con la collaborazione di un cane addestratissimo. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


REVELLO (CN) - a 70 minuti

FRAZIONE DI STAFFARDA - ABBAZIA CISTERCENSE
L'Abbazia Cistercense di Santa Maria di Staffarda è uno dei grandi monumenti medioevali del Piemonte, conservata in gran parte nella sua integrità del momento di massima espansione. Fu costruita su di un terreno inospitale donato nei primi anni del XII secolo dal marchese Manfredo I ai monaci cistercensi, che lo bonificarono e fecero edificare un imponente ed articolato complesso di costruzioni tra cui la chiesa abbaziale, il chiostro, la foresteria, il mercato coperto. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.


ORMEA (CN) - a 70 minuti
Ormea è il luogo ideale per chi desidera ritrovare un contatto diretto con la natura. Montagne, acque cristalline, una vegetazione variegata ed intatta che avvolge il paese in una splendida cornice naturale durante tutto il corso dell’anno, caratterizzano l’ambiente. La Città è dominata dalle Alpi Liguri che in questa zona assumono il tipico aspetto dolomitico. Il massiccio del Marguareis - Mongioie presenta una ricca copertura di rocce calcaree dando luogo all’interessante fenomeno del carsismo assai apprezzato dagli speleologi. La presenza di pareti di roccia e di molti settori aperti permette la pratica dell’arrampicata sportiva. Ampie e diversificate le possibilità escursionistiche offerte da questo territorio, a piedi, a cavallo e in mountain bike con la presenza segnalata di lunghi anelli e percorsi intervallivi. Sulle alture circostanti ci sono alcuni decolli, punti di partenza per deltaplano e parapendio. Nelle limpide acque del Fiume Tanaro che qui nasce dalla confluenza con il Tanarello ed il Negrone, e nei numerosi torrenti di montagna, è ampiamente praticata la pesca. Per maggiori approfondimenti, clicca qui.

MASSICCIO DEL MONGIOIE – GROTTA DELLE VENE
Si tratta di una grotta molto interessante sia dal punto di vista speleologico che idrogeologico che biospeleologico. Le sue condotte forzate hanno un profilo molto caratteristico ed anche il fiume ed i laghi interni rappresentano uno spettacolo suggestivo.

FRAZIONE DI VIOZENE
Viozene è una frazione del Comune di Ormea, nell'Alta Valle Tanaro, Alpi Liguri, tra le provincie di Cuneo e Imperia, dominata dal massiccio del Monte Mongioie. Tipico paesino di montagna (1245 m s.l.m.) che si popola nella stagione estiva, dista da Ormea una decina di chilometri. Di particolare interesse, oltre alle innumerevoli attività alpinistiche sul Mongioie, sono le sue bellezze naturalistiche, come il Passo delle Fascette, canyon circondato da rocce e falesie; e i dintorni, come il borgo di Upega, che fa parte però del comune di Briga Alta, ove si producono formaggi di alpeggio e da dove si raggiunge il famoso Bosco delle Navette, nel comune di Cosio di Arroscia (IM), particolare per la sua flora e per il gran numero di larici ancora presenti nella zona.